venerdì 13 gennaio 2012

Il ruolo del Farmacista

COLLABORAZIONE
In questi giorni siamo tempestati da molteplici polemiche circa le Liberalizzazioni che dovrebbero prendere piede a breve...
Io vorrei spostare l'attenzione verso un altro aspetto circa il ruolo del Farmacista, in questo caso, che NESSUNO prende mai in considerazione. Sento, leggo, solo disquisire su GUADAGNI che verrebbero ad essere inferiori o cose simili...
IO, invece, ancora semplice studentessa di Farmacia e, soprattutto, non figlia di farmacisti, ho la netta impressione che il Farmacista sia visto da molti SOLO come un semplice commesso di un negozio...questo è quello che mi preoccupa particolamente: non essere apprezzata adeguatamente per il ruolo che andrò ad occupare!
Anche noi farmacisti abbiamo alle spalle un percorso di studi di base di cinque anni (almeno) e dobbiamo fare molti sacrifici per raggiungere quella preparazione adeguata alla professione di grande rilievo che andremo ad esercitare!
Spesso, si sentono pazienti rivolgersi ad un farmacista dicendo: "Ma me l'ha detto il dottore (medico)?", quasi come se sia esclusivamente Lui ad avere il monopolio della conoscenza in campo medico!
Non è così,e sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo...

LEGGI IL LINK!


La chiave di tutto sarebbe, a mio avviso, la COLLABORAZIONE tra le due professioni: 
Medico e Farmacista.
Sono ruoli l'uno complementare all'altro e collaborando potrebbero offrire ai pazienti una maggiore qualità di servizio, soprattutto senza troppi errori a danno del paziente:
  • il Medico è specializzato nel capire le patologie; 
  • il Farmacista può aiutare il Medico a capire quale cura migliore possa essere somministrata al paziente.
Una piccola luce sembra si sia accesa...

martedì 10 gennaio 2012

Notizie

Il NIMESULIDE è davvero così nocivo?
Mi affido a questo link per chiarirvi un po' le idee...


La mia personale considerazione, dovuta anche al mio percorso di studi, è la seguente:
  1. Qualsiasi farmaco del quale si abusi può risultare nocivo per l'organismo;
  2. Inoltre, nel momento in cui il farmaco viene assunto, subisce delle trasformazioni (proprio come accade per la digestione dei cibi ingeriti con l'alimentazione) e si generano, così, dei derivati che possono andare a danneggiare altri distretti dell'organismo! I ricercatori fanno di tutto per trovare farmaci senza effetti collaterali ma...non è una cosa così semplice!
Quel che mi rimane da dirvi, dunque, è una sola parola:
MODERAZIONE!


I camici...da uomo!






I camici...da donna!